Giovanissima ed italianissima. Sono le caratteristiche principali della Bardiani Valvole - CSF Inox che prenderà parte al Giro d'Italia 2013. Il greenteam si ritrova alla vigilia della Corsa Rosa con tanti sogni, ambizioni ed un progetto tutto nuovo che lega la tradizione della famiglia Reverberi ad una visione innovativa. Le importanti partenze di questo inverno (vedi Domenico Pozzovivo e Gianluca Brambilla) non hanno minato le certezze di questa compagine che punterà sulla freschezza atletica dei propri alfieri. L'abbiamo definita giovanissima ed italianissima, ebbene l'età media dei ragazzi selezionati, tutti italiani, è di appena 24,3 anni, rendendola dunque la più giovane in assoluto tra quelle al via di Napoli. La squadra cercherà di competere su tutti i fronti con atleti di valore: per le tappe i leader saranno essenzialmente due, Sacha Modolo ed Enrico Battaglin, mentre per la classifica generale l'uomo di punta sarà Stefano Pirazzi.
Sacha Modolo è ovviamente l'atleta di spicco avendo saputo conquistare negli anni una buona fama internazionale grazie alle sue volate vincenti. Bravo negli sprint a ranghi compatti, ancor di più in quelli un po' più ristretti. Il suo punto forte è infatti la resistenza sulle brevi salite, mentre quello debole è il posizionamento in volata e per questo accanto a lui ci sarà una valida spalla come Sonny Colbrelli, cresciuto molto in questo anno e mezzo diventando più che un semplice apripista. In tre partecipazioni, sinora Modolo non è mai riuscito a centrare un podio di tappa, pagando forse fin troppo la forte concorrenza, ma ha comunque mostrato, soprattutto lo scorso anno con un quarto e quinto posto, di essere al livello dei migliori.
Dopo essere esploso da stagista nel 2011, Enrico Battaglin sembrava aver perso lo spunto vincente, ma ultimamente sembra essersi ritrovato. Saranno tante le occasioni per chi come lui sa tenere bene sugli strappi e poi battere tutti gli altri in volata: Roberto Reverberi non nasconde di puntare molto su di lui.
Quando la strada salirà vedremo spesso Stefano Pirazzi, che quest'anno ha cambiato parzialmente modo di correre. Tutti lo ricordano per i suoi famosi attacchi un po' scriteriati, ma quest'anno il laziale vuole essere protagonista anche quando la corsa entra nel vivo. Al Trentino ha dimostrato di poter essere competitivo e, sfruttando incertezze altrui, potrebbe cogliere risultati di prestigio. Altro scalatore molto promettente è Stefano Locatelli che, nonostante il ritiro nella quindicesima tappa, nel Giro 2012 dimostrò di possedere un gran bel potenziale, confermato con talento al recente Trentino.
Accanto agli atleti descritti in precedenza ci saranno ben quattro atleti alla prima apparizione (gli ultimi 3 neoprofessionisti): Marco Canola, Nicola Boem, Francesco Manuel Bongiorno e Edoardo Zardini. Il primo è un passista classe '88 che ha ben figurato in giro per il mondo meritandosi la chiamata dei suoi direttori sportivi. Bene ha fatto anche Nicola Boem che, come Canola, è un gran bel passista e proverà ad inserirsi in qualche fuga. Scalatori sono invece Francesco Manuel Bongiorno, in luce alla Settimana Coppi & Bartali dove è risultato il miglior giovane, ed Edoardo Zardini, forse il volto meno atteso alla vigilia.
Mancherà invece Enrico Barbin che bene si era espresso in questo inizio di stagione, ma che negli ultimi tempi ha avuto acciacchi fisici.
Aticolo tratto da spaziociclismo.it di M. De Pasqiale