Concluso il Giro di Romandia 2013 si è chiuso il primo quadrimestre del 2013 su due ruote ed è tempo di fare un primo bilancio della stagione in base a quello che si è visto in questi quattro mesi
Chi sale
Il protagonista di questa prima parte di stagione è stato senza dubbio Fabian Cancellara che ha conquistato il tris di vittorie più prestigiose con il Gp di Harelbeke ad accompagnare la doppietta Fiandre – Roubaix, corse nelle quali l’anno scorso l’elvetico fu estromesso per colpa di una caduta. L’elvetico poi è stato anche l’autentico animatore della Milano – Sanremo chiusa sul gradino più basso del podio oltre ad un 4° posto alle Strade Bianche. Senza dubbio il secondo miglior corridore di questo inizio di stagione è stato il sorprendente Daniel Martin che è letteralmente esploso conquistando la Volta a Catalunya e la Liegi – Bastogne – Liegi piazzandosi anche alla Freccia Vallone. Sul terzo gradino del podio piazziamo due uomini protagonisti nella squadra simbolo delle corse a tappe fin qui disputate ovvero Chris Froome e Richie Porte che con la Sky hanno monopolizzato quasi tutte le prove di una settimana finendo spesso per “addormentare” le corse. Tra i promossi ci sono anche il sempre fortissimo Peter Sagan, vincitore della sua prima grande classica, i colombiani Quintana ed Henao e gli eroi di un giorno Kreuziger, Ciolek e Moreno che non dimenticheranno mai la primavera 2013. Tra i velocisti si conferma re Mark Cavendish con 8 successi precedendo il rivale Greipel che si ferma a 6 così come il connazionale Kittel. Oltre al già citato Martin tra le sorprese di questi primi quattro mesi spicca il norvegese Kristoff che ha conquistato un successo oltre a piazzamenti nelle top 10 di Sanremo, Fiandre e Roubaix. Tra i migliori anche il polacco Kwiatkowski che è stato protagonista dalla Tirreno – Adriatico fino alla Freccia Vallone nella quale è stato un pò sotto le attese (per colpa di un infortunio) Joaquim Rodriguez che è comunque stato ottimo protagonista in tutte le corse nelle quali ha partecipato. Lo stesso discorso vale anche per un altro corridore esperto come Alejandro Valverde, dominatore della Vuelta a Andalucia nonchè 2° all’Amstel Gold Race e 3° alla Liegi – Bastogne – Liegi.
Chi scende
Se Cancellara guida la classifica dei promossi, è il campione del mondo Philippe Gilbert ad essere il principale sconfitto del primo quadrimestre. Dopo un 2012 riscattato solo negli ultimissimi mesi anche questo inizio di 2013 è stato opaco per il belga che non ha ancora vinto con la maglia arcobaleno conquistando solo 3 podi. Un pò meglio ma comunque sottotono anche Alberto Contador che ha vinto una tappa al Tour de San Luis piazzandosi spesso e volentieri tra i primi senza però dare le sensazioni che dava in passato correndo spesso sulla difensiva e non cercando mai azioni decise toppando clamorosamente anche la Liegi – Bastogne – Liegi. Se rimangono sospesi i giudizi di Wiggins ed Evans, che hanno posto i loro obiettivi al Giro d’Italia, e Tom Boonen, davvero sfortunato con la caduta al Fiandre. Tra i bocciati c’è un altro ex campione del Mondo, Thor Hushovd, che fa compagnia al suo connazionale Edvald Boasson Hagen che non è riuscito a sfondare nonostante fosse capitano quasi unico del plotone Sky per quanto riguarda la sezione volate e classiche del Nord. Scende anche ormai inesorabilmente Andy Schleck, sempre più l’ombra del corridore che fu mentre ci si poteva aspettare di piu da corridori in ascesa come Iglinskiy, Rolland e Vanendert
Gli azzurri, poche note positive e tante delusioni
Bilancio negativo per quanto riguarda i corridori italiani per i quali spiccano le vittorie di Vincenzo Nibali alla Tirreno – Adriatico e al Giro del Trentino che ha avuto tra i gregari il giovane promettente Fabio Aru, protagonista proprio sulle salite della corsa trentina. Una delle poche novità di questi mesi è stato sicuramente Mauro Santambrogio che ha rotto il ghiaccio vincendo ieri a Larciano dopo una marea di secondi posti dimostrando grande tenuta in salita. Tra i migliori sono sicuramente da inserire l’instancabile Luca Paolini, 5° alla Sanremo dopo aver vinto la Het Nieuwsblad, e Oscar Gatto che si è imposto nella Dwaars Von Vlanderen. In crescita ci sono i giovani Francesco Lasca, Sonny Colbrelli e Adriano Malori mentre non si sono visti troppo Enrico Battaglin, Gianluca Brambilla, Andrea Palini ed Elia Favilli. Se reggono gli esperti Caruso, Gasparotto, Scarponi e Nocentini, si salva anche il giovane Ulissi che ha mostrato segnali di miglioramento nonostante sia un pò mancato nella settimana delle Ardenne. Numerosi i corridori sottotono con Moser che ha pagato le troppe attese di questi ultimi mesi scomparendo dopo la grande vittoria alle Strade Bianche. Attese rinnegate finora anche per il velocista veronese Andrea Guardini che è riuscito ad imporsi solo in una frazione del Tour of Langkawi. Nessun risultato per un Damiano Cunego che ha cambiato modo di correre provando costantemente attacchi rischiosi ma che in fin dei conti ha racimolato solo la maglia di miglior scalatore alla Tirreno – Adriatico. La delusione più grande è comunque Pippo Pozzato che, tornato nel World Tour, ha mancato totalmente gli obiettivi del Nord dopo aver fatto sperare i suoi tifosi con il successo al Laigueglia ed il 2° posto alla Roma Maxima. In generale è stato un inizio 2013 grigio per i colori azzurri, spesso amorfi nelle grandi corse internazionali e capaci di essere protagonisti solo a tratti e nelle corse italiane. Speriamo che il Giro d’Italia cambi l’andazzo di una stagione che deve per forza svoltare per non trasformarsi in una via Crucis in vista anche dei Mondiali casalinghi di Firenze
Articolo tratto da www.teladoiolamerica.net