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Avvicinandoci al Giro d'Italia e al Tour de France... Diario

Pubblicato su 27 Aprile 2013 da fantacalcio in Giro d'Italia 2013

24 aprile : Giro Romandia

176km, non certo facili, da Saint Maurice a Renans per la seconda frazione del Giro di Romandia, classica corsa a tappe svizzera, con il finale in volata che ha premiato il belga Gianni Meersman.

La prima parte della seconda frazione è stata animata dalle salite. In particolare sull’ultima ascesa, distante una 40ina di chilometri dal traguardo hanno provato a fare la differenza diversi corridori, anche se nessuno in maniera definitiva. Il gruppo si è ritrovato compatto, ma nel finale Jeremy Roy e Mathias Brandle sono riusciti a guadagnare qualche centinaio di metri per andare al traguardo. Il loro attacco, però, è terminato a circa 6km dall’arrivo. 

Ai meno 2 Manuele Boaro ha provato ad anticipare la volata, ma la strada, tendente a salire, l’ha costretto a desistere poco dopo. Gianni Meersman, uscendo a 200 metri dal traguardo, ha battuto tutti gli avversari. Al secondo posto si è piazzato un ottimo Giacomo Nizzolo, costretto a frenare negli ultimi 400 metri e a fare una volata lunga al vento, che comunque gli ha consentito di arrivare sul podio grazie ad un’ottima gamba. L’Italia può festeggiare anche per il terzo posto di Roberto Ferrari, abile a trovare gli spazi giusti nel finale. Non è riuscito a farlo Elia Viviani, che è rimasto bloccato nelle retrovie rischiando anche una caduta.

 

 

25 aprile : Giro Romandia

Il primo dei big a muoversi è stato il francese Pierre Rolland, all’attacco giĂ  abbastanza lontano dal traguardo. Sull’ultima salita, alle sue spalle, si sono mossi in molti: una volta raggiunto il giovane francese dell’Europcar si è creato in testa un gruppetto composto da una decina di unitĂ , sul quale però il plotone è rientrato in maniera tempestiva nelle prime fasi della discesa a 15 dal traguardo. Molti velocisti, a causa delle asperitĂ  del percorso, hanno perso contatto prima delle fasi finali di gara. Dyachenko, Soerensen, Astarloza e Wurf hanno attaccato negli ultimi 6km, nonostante il gruppo sempre a una decina di secondi, cercando di anticipare lo sprint. Sotto l’impulso del Team Blanco il gap, in vista degli ultimi 2000 metri, si è assottigliato ulteriormente per svanire in vista del triangolo rosso: gruppo compatto in vista delle ultimi centinaia di metri.

Il lituano Ramunas Navardauskas ha anticipato la volata ai 300 metri, superando tutti gli avversari. Negli ultimi metri Enrico Gasparotto ha provato la rimonta, fermandosi però a pochi centimetri dal successo, cogliendo comunque una buona seconda posizione. Ha chiuso terzo il belga Gianni Meersman, vincitore nella tappa di ieri. Tutto invariato nelle prime posizioni in classifica generale.

 

(Rolland maglia bianca per 2 volte al Tour de France)

 

26 aprile : Giro Romandia

Non è un Giro di Romandia particolarmente fortunato per i colori italiani. Anche nella terza tappa un azzurro ha terminato la prova al secondo posto, ma ancora non siamo riusciti a cogliere il successo. Nell’occasione è toccato a Francesco Gavazzi, preceduto dal belga Gianni Meersman, al secondo successo in terra svizzera.

Pello Bilbao (Euskaltel – Euskadi), Steven Kruijswijk (Blanco), Kevin Reza (Europcar), Julien BĂ©rard (Ag2r – La Mondiale), Matthias Brändle (Iam Cycling) e Marcus Burghardt (BMC) sono stati i primi a tentare la sortita, anche se il gruppo non ha lasciato molto margine. La fuga, infatti, è stata ripresa a 40km dal traguardo di Payern. Il resto del plotone non ha certamente aspettato le battute finali e si sono susseguiti molti attacchi: tra i protagonisti anche Enrico Gasparotto e Richie Porte. Anche loro, però, sono stati ripresi.

Dopo vari attacchi, l’ultimo è arrivato ancora da un italiano: Adriano Malori. Il cronoman di Traversetolo non è riuscito ad arrivare fino in fondo, ripreso a 500 metri dalla conclusione. Poco dopo lo svizzeroMichael Albasini ha lanciato la sua volata, ma nulla ha potuto contro il ritorno di Meersman e Gavazzi, che l’hanno preceduto, nell’ordine, sotto lo striscione d’arrivo.

 

 

26 aprile : Giro Turchia 

Successo andato al tedesco Andre Greipel, assolutamente senza rivali in questa circostanza. Il leader della classifica a punti ha lanciato la volata inseguendo l’azzurro, e tagliando per primo il traguardo con un grande margine di vantaggio sugli inseguitori. Anche in precedenza la quinta tappa era stata movimentata, dato che i meno veloci avevano provato ad anticipare il plotone su di una salitella a 8km dal traguardo, dove Seeldrayeers, tra gli altri, aveva provato ad evadere.

 

 

27 aprile : Giro Romandia

Modificata a causa del maltempo, la quarta tappa del Giro di Romandia si è comunque rivelata selettiva, per il percorso e per il maltempo. Verso la cima dell’ascesa, distante circa 7 km dal traguardo, un gruppetto con Robert Kiserlovski, Thibaut Pinot e Danilo Wyss aveva qualche secondo di vantaggio sui big. L’attacco di Simon Spilak, però, ha rimescolato nuovamente le carte. Il polacco, infatti, si è riportato sui primi, ma poco dopo di lui è arrivato anche il britannico Chris Froome, giĂ  leader della generale e favorito per il successo finale, che ha fatto il vuoto alle sue spalle. Spilak e Froome si sono lanciati verso il traguardo sul falsopiano finale, dove il loro vantaggio è cresciuto fino ad arrivare nell’ordine del minuto. Sul rettilineo finale il corridore della Katusha Spilak non ha avuto problemi a precedere l’avversario in volata. Terza posizione, a circa 1′ di ritardo, per Rui Alberto Faria Da Costa, con il quale sono arrivati gli altri big. Froome, grazie al secondo posto odierno, ha aumentato il suo vantaggio sul secondo in classifica generale, che è Spilak a 47”.

 

28 aprile : Giro Turchia

Si conclude il Giro di Turchia con 121 km attorno alla capitale Istanbul, caratterizzati da un circuito finale percorso otto volte.

Il prevedibile sprint finale è ancora una volta appannaggio di Marcel Kittel (Argos-Shimano):  il venticinquenne della Turingia ha colto così il terzo successo in questa corsa, il sesto stagionale. Al secondo posto, anche oggi, il veronese Andrea Guardini (Astana), che ha fatto a spallate con lo stesso Kittel al momento del lancio della volata, non trovando poi lo spunto vincente. Terzo il britannico Andrew Fenn, quindi Aidis Krupis e Stefan Van Dijk; settimo il marchigiano Francesco Lasca (Caja Rural), nono Andrea Palini (Lampre). La classifica generale non subisce scossoni e viene quindi vinta dal turco Mustafa Sayar (Torku), con 41” sull’eritreo Natnael Berhane (Europcar) e 44” sul francese Yohan Bagot (Cofidis).

 

 

28 aprile : Giro Romandia

Dopo il Giro dell’Oman e il Criterium International, Chris Froome si aggiudica anche il Giro di Romandia. Il ciclista del Team Sky ha chiuso la cronometro finale di Ginevra, lunga 18,7 km,  al terzo posto.  A precederlo il Campione del Mondo Tony Martin (Omega Pharma) e il nostro Adriano Malori (Lampre), giunto a 16 secondi dal tedesco.

Grazie alla prova contro il tempo l’inglese Froome ha allungato il vantaggio in classifica sullo slovacco Spilak (Katusha) a 54 secondi e terzo sul podio il portoghese Rui Costa (Movistar) a 1 minuto e 49 secondi.

Classifica cronometro odierna:

1. Tony Martin
2. Adriano Malori +16
3. Chris Froome +34
4. Lieuwe Westra +36
5. Simon Spilak +41
6. Stef Clement +50
7. Richie Porte +52
8. Mads Christensen +55
9. Rohan Dennis +56
10. Tobias Ludvigsson +1.01

classifica generale:

1. Chris Froome
2. Simon Spilak +54
3. Rui Costa +1.49
4. Tom Danielson +1.54
5. Wilco Kelderman +2.03
6. Jean-Christophe Peraud +2.14
7. Jurgen Van den Broeck +2.16
8. Richie Porte +2.31
9. Alejandro Valverde +2.32
10. Marcel Wyss +2.41

 

28 aprile : Giro Toscana (unica gara)

Mattia Gavazzi (Androni) si è aggiudicato il Giro della Toscana, lungo 200 km da Pontedera a Arezzo. Il corridore 30enne si è imposto in volata sul russo Rovny (Rusvelo) e sull’americano Phinney (Bmc).

La corsa si è infiammata nel finale quando sull’ultima salita verso Stoppe d’Arca quando hanno provato l’allungo alcuni corridori della Fantini e della Ceramiche Flaminia, tra i quali Gatto, Di Luca, Santambrogio, Rubiano Chavez, Battaglin, Rovny, Matteo Fedi, Sinkewitz e Rocchetti. La fuga guadagna un massimo di 15 secondi ma dietro il gruppo non demorde e sotto l’impulso di Franco Pellizzotti (Androni) si riporta sui fuggitivi.

Si arriva quindi in volata con il bresciano che porta a due le sue vittorie stagionali.

 

 

1 maggio : GP Francoforte

Non una stagione esaltante, escludendo la vittoria alla Strade Bianche, per Moreno Moser. L’aria di Francoforte, però, sembra fargli bene. Con il numero 1 sulle spalle il nipote di Francesco Moser ha animato il GP Francoforte, arrivando vicino al successo, andato, però, allo sloveno Simon Spilak, piĂą scaltro negli ultimi chilometri.

Dopo un tentativo di Tony Martin a 50km dal traguardo, si è sviluppata un’interessantissima azione a circa 30km dal traguardo, sull’ultimo Gran Premio della Montagna, formata da Moreno Moser(Cannondale), vincitore un anno fa, Domenico Pozzovivo(AG2R) e Simon Spilak(Katusha), molto positivo nelle ultime settimane in diverse circostanze. Il loro vantaggio sul gruppo non è mai stato altissimo, e il plotone negli ultimi chilometri era a circa 20” di ritardo dai battistrada. Nell’ultimo chilometro Moser ha preso in mano la situazione dato il ritorno del gruppo, ma lo sforzo profuso per mantenere a distacco i velocisti non gli ha permesso di essere brillante nello sprint finale, che l’ha visto secondo alle spalle di Spilak. Terza posizione per John Degenkolb, che ha regolato il gruppo a pochi metri da Spilak, mentre Pozzovivo è stato riassorbito.

 

 

      18 maggio: Giro California -  tappa 6/a

Lo statunitense Tejay Van Garderen (Bmc) ha consolidato il suo primato in classifica al Giro della California vincendo la sesta tappa a cronometro vicino a San Jose' di 32,1 km. L'americano ha preceduto di 22 secondi Lieuwe Westra (Vacansoleil), campione olandese della specialita', e di 27 l'australiano Rohan Dennis (Garmin).

 

 

19 maggio: Giro California -  tappa 7/a

Leopold Koenig trionfa sul Mount Diablo nella tappa regina ma Tejay van Garderen ipoteca la vittoria finale al Giro di California. La settima e penultima frazione, percorsa lungo i 147,1 chilometri che da Livermore portavano sul Mount Diablo, vede il trionfo del corridore ceco, che regala il primo successo nella corsa americana al team NetApp-Endura. Alle sue spalle, staccato di 7", l'ex leader Janier Acevedo (Jamis-Hagens Berman) con Van Garderen (BMC) terzo a 12" dal vincitore, in compagnia di Michael Rogers (Saxo-Tinkoff). Van Garderen 'vede' cosi' all'orizzonte il primo successo in una corsa a tappe nel circuito WorldTour e il primo ringraziamento va alla squadra: "i miei compagni hanno fatto un lavoro incredibile, sapevo che erano forti e motivati ma sono andati oltre le aspettative, mi hanno reso la vita facile in una giornata dura". Rogers blinda di fatto il secondo posto, a 1'47" da Van Garderen, mentre al terzo posto si porta Acevedo, in ritardo di 3'26". Domani ottava e ultima tappa, partenza da San Francisco e arrivo a Santa Rosa dopo 130,4 chilometri.


 

20 maggio : Giro California - ultima tappa 8/a

Si chiude in bellezza il Giro della California per Peter Sagan. Conquista della maglia verde a punti, maggior numero di vittorie in questa manifestazione e decimo successo in questo 2013. Tutto ciò in vista dei prossimi impegni del ciclista di Zilina soprattutto del Tour de France.

Vista la situazione Peter ha così deciso di impostare una lunga volata anticipando le intenzioni dei contendenti sprigionando la sua forza e vincere a braccia alzate. Al secondo posto è arrivato l’austriaco Daniel Schorn mentre terzo si è piazzato l’americano Tyler Farrar.

Così si è espresso Sagan subito dopo l’arrivo:” La mia squadra ha lavorato per me fino alla fine. Gli ultimi 200 metri li ho gestiti da solo e sono felice per la mia decima vittoria. Dedico questo successo ad Alex Shepard dell’Oregon che combatte contro il cancro ed è anche lui un ciclista”.

Il vincitore assoluto del Giro di California è stato l’americano Tejay van Garderen, meritando il suo piĂą grande successo in carriera.

8. tappa (San Francisco – Santa Rosa, 130,4 km): 1. Peter Sagan (Slovacchia) Cannondale 3:04:07 h, 2. Daniel Schorn (Aut) NetApp-Endura, 3. Tyler Farrar (USA) Garmin-Sharp, 4. Gianni Meersman (Bel.) Omega Pharma-Quick Step, 5. Ken Hanson (USA) Optum p/b Kelly Benefit Strategies, 6. Thor Hushovd (Nor.)


Classifica finale: 

 1. Tejay van Garderen (USA) BMC Racing 29:43:00 h,

2. Michael Rogers (Aus.) Saxo-Tinkoff +1:47 min,

3. Janier Acevedo (Col.) Jamis-Hagens Berman +3:26,

4. Mathias Frank (Svi.) BMC Racing +3:32,

5. Cameron Meyer (Aus.) Orica-GreenEdge +3:33,

6. Matthew Busche (USA) RadioShack Leopard +3:50

 

 

22 maggio : Giro Belgio - 1/a tappa

Doveva essere volata e così è stato. Andrè Greipel (Lotto Belisol) era il favorito numero uno e ha rispettato il pronostico vincendo, con una volata perfetta, la prima tappa del Giro del Belgio 2013. Il colosso tedesco ha battuto nettamente un ritrovato Tom Boonen (Omega Pharma-Quickstep) e Ramon Sinkeldam (Argos-Shimano). Non proprio pulita la volata fra il belga ed il tedesco con Boonen che dimostra di stare bene ed è anche disposto a rischiare pur di accontentare i suoi tifosi. Primo italiano è Danilo Napolitano(Accent.Jobs - Wanty) 14esimo. Andrè Greipel viene portato in carrozza il piĂą possibile vicino all’arrivo e per lui è facile battere i suoi avversari diventando così ovviamente anche il nuovo leader della classifica generale.

Ordine di arrivo:

1. GREIPEL Andre (Lotto Belisol) 4:34:53
2. BOONEN Tom (Omega Pharma - QuickStep)
3. SINKELDAM Ramon (Argos - Shimano)
4. VAN POPPEL Danny (Vacansoleil - DCM)
5. VAN STAEYEN Michael (Topsport Vlaanderen - Baloise)
6. ARASHIRO Yukiya (Team Europcar)
7. VAN ASBROECK Tom (Topsport Vlaanderen - Baloise)
8. TERPSTRA Niki (Omega Pharma - QuickStep)
9. VANTOMME Maxime (Crelan-Euphony)
10. PETIT Adrien (Cofidis)

 

 

23 maggio : Giro Belgio - 2/a tappa 

Andrè Greipel conferma il velocista principe del Giro del Belgio 2013. Il capitano della Lotto Belisol si è infatti imposto anche nella seconda tappa della corsa belga, regolando nella volata conclusiva Boy Van Poppel (Vacansoleil-DCM) e un redivivo Tom Boonen (OmegaPharma-QuickStep), autore di due belle volate tra ieri e oggi.
Il tedesco rafforza così anche il suo primato in classifica davanti ai due rivali odierni, per il momento in ordine inverso sul podio provvisorio.

Ordine :

1 André GREIPEL GER LTB 31 4:11:29
2 Danny VAN POPPEL NED VCD 20 +0
3 Tom BOONEN BEL OPQ 33 +0
4 Alexander PORSEV RUS KAT 27 +0
5 Adrien PETIT FRA COF 23 +0
6 Simone PONZI ITA AST 26 +0
7 Alexey TSATEVITCH RUS KAT 24 +0
8 Ruslan TLEUBAYEV KAZ AST 26 +0
9 Niki TERPSTRA NED OPQ 29 +0
10 Ramon SINKELDAM NED ARG 24 +0

 

 

24 maggio : Giro Belgio - 3/a tappa - crono

La maglia che indossa non è certo casuale: Tony Martin conquista la terza tappa, una cronometro di 30 chilometri, del Giro del Belgio 2013 dominando tutti i suoi avversari, costretti a contendersi il secondo posto, conquistato per una manciata di secondi dal giovane Tom Dumoulin (Argos-Shimano). Il neerlandese chiude infatti con 40 secondi di ritardo, appena tre in meno di Artem Ovechkin (RusVelo), terzo davanti al compagno di squadra Alexander Serov, distante altri tre secondi e a lungo in testa prima di essere superato proprio dal connazionale. Buona prestazione anche per Ben Hermans (RadioShack-Leopard), quinto a 45 secondi, che si candida così come uno dei corridori piĂą pericolosi per le prossime frazioni.
Per il vincitore arriva chiaramente anche la maglia di leader davanti a Dumoulin, distanziato sempre di 40 secondi, e al compagno Tom Boonen, capace di conquistare un buon ottavo posto oggi, proponendosi così anche per la vittoria finale, dalla quale è escluso invece Fabian Cancellara (RadioShack-Leopard), deludente oggi essendo giunto a piĂą di un minuto dal vincitore. Da notare come l'armata OmegPharma-QuickStep abbia altri due uomini tra i primi cinque della generale grazie a Kristof Wandewalle e Niki Terpstra, distanziati di 53 e 59 secondi.

Ordine di arrivo:

1. Tony Martin (Omega Pharma - QuickStep) 17'42"
2. Tom Dumoulin (Argos - Shimano) +40"
3. Artem Ovechkin (RusVelo) +43"
4. Alexander Serov (RusVelo) +46"
5. Ben Hermans (RadioShack-Leopard) +46"
6. Kristof Vandewalle (Omega Pharma - QuickStep) +53"
7. Damien Gaudin (Europcar) +56"
8. Tom Boonen (Omega Pharma - QuickStep) +1'00"
9. William Clarke (Arogs - Shimano)
10. Niki Terpstra (Omega Pharma - QuickStep) +1'01"

 

 

 

25 maggio : Giro Belgio - 4/a tappa

Va a Maxim Iglinskiy la quarta tappa del Giro del Belgio 2013. Il corridore kazako dell'Astana, in fuga dalle fasi iniziali di corsa, è riuscito ad evitare la volata del gruppo, che sembrava ormai in rimonta, con un grande scatto all'ultimo chilometro che gli ha permesso di arrivare da solo al traguardo con qualche metro di vantaggio su tutti gli avversari. Alle sue spalle si piazzano il tedesco AndrĂ© Greipel (Lotto Belisol), giĂ  vincitore di due tappe in quest'edizione della corsa belga, ed il campione del mondo Philippe Gilbert (BMC). Quinto posto molto positivo per l'italiano Francesco Gavazzi, compagno di squadra di Iglinskiy. Resta leader della classifica generale Tony Martin (OmegaPharma-QuickStep), vincitore ieri della prova contro il tempo.

Ordine :

1 Maxim IGLINSKY KAZ AST 32 3:41:38
2 André GREIPEL GER LTB 31 +2
3 Philippe GILBERT BEL BMC 31 +2
4 Danny VAN POPPEL NED VCD 20 +2
5 Francesco GAVAZZI ITA AST 29 +2
6 Yukiya ARASHIRO JPN EUC 29 +2
7 Reinardt JANSE VAN RENSBURG RSA ARG 24 +2
8 Marcel MEISEN GER BKP 24 +2
9 Tom VAN ASBROECK BEL TSV 23 +2 
10 Jean-Pierre DRUCKER LUX AJW 27 +2 

 

 

26 maggio : Giro Belgio - 5/a tappa

Era a lungo rimasto lontano dalle corse e voleva a tutti i costi lasciare il segno nel Giro del Belgio 2013 e oggi, Luis Leon Sanchez (Blanco) ha vinto a suo modo, con una fuga da lontano, che nessuno è riuscito a riprendere. Bellissimo secondo posto per il nostro Francesco Gavazzi (Astana) grazie ad uno sprint che gli ha permesso di piazzarsi davanti al campione del mondo Philippe Gilbert (BMC), grande protagonista della tappa odierna.Tony Martin (Omega Pharma-Quickstep), arrivato nel gruppo di Gilbert, mantiene il primato e si aggiudica la corsa belga per il secondo anno consecutivo.

Grande spettacolo nella tappa regina del Giro del Belgio 2013, resa ancor piĂą dura dal maltempo: la pioggia è caduta sui corridori durante l’intera durata della prova, caratterizzata da numerosi ritiri. Corsa attivissima sin dalle prime battute di gara, anche grazie alle numerose cote presenti sul percorso. Praticamente subito, dopo la difficoltĂ  del Chambralles, il gruppo principale viene dimezzato quando all’arrivo mancano ben 140 chilometri. Una ventina di chilometri dopo si forma un tentativo importante che animerĂ  la corsa durante la sua intera durata. A muoversi sono in undici: Greg Van Avermaet (BMC), Bjorn Leukemans Johnny Hoogerland (Vacansoleil-DCM), Laurens De Vreese (Topsport Vlaaderen), Thomas Rohregger (Radioshack-Leopard), Alexandr Kolobnev (Katusha), William Clarke (Argos-Shimano), Sven Nys (Crelan-Euphony),Thijs Al (Telenet-Fidea), Tom Jelte Slagter (Blanco) e Marcel Meisen (BKCP-Powerplus).

Il difficile compito di controllare il gruppo se lo prenderĂ  ovviamente la Omega Pharma-Quickstep, tutta compatta attorno ai suoi due capitani: Tony Martin e Tom Boonen. Gli undici davanti andranno d’accordo per diversi chilometri fino ad una sessantina di chilometri da traguardo, momento in cui esploderĂ  sia la fuga che il gruppo del leader. Davanti rimane solo Hoogerland, mentre dietro dal gruppo dei migliori si avvantaggiano Tom Dumoulin (Argos-Shimano), Romain Zingle (Cofidis) e Luis Leon Sanchez (Blanco). La corsa è frazionatissima e si formano tanti gruppettini, tanto che la squadra di Tony Martin fa molta fatica a tenere il controllo. Il primo corridore a raggiungere Hoogerland è Sanchez, poi arrivano Dumoulin, Zingle e per ultimo Kolobnev. 

Quando mancano quaranta chilometri dall’arrivo Sanchez si rende conto che i suoi compagni d’avventura sono stanchi, quindi decide di forzare ancora e quando scatta uno come lui è difficile riprenderlo, infatti lo spagnolo guadagna velocemente sui suoi ex compagni di fuga e quando mancano trenta chilometri al traguardo ha già 45 secondi di vantaggio. Il gruppo dei migliori, guidato anche dalla BMC, perde invece un minuto e trentacinque secondi con gli inseguitori che vengono riassorbiti quanto mancano venticinque chilometri al traguardo.

L’impressione è che questa volta, per Sanchez non ci sia speranza, ma sulla CĂ´te de la Redoute lo spagnolo ha ancora quaranta secondi di vantaggio. Così, dopo aver fatto lavorare i suoi compagni di squadra, a scattare è il campione del mondo Philippe Gilbert, mancano venti chilometri all’arrivo ed il belga riesce a fare il vuoto. Su di lui, a gran fatica, si riportano in tre: il leader della classifica Tony Martin (Omega Pharma - QuickStep), Andrea Klöden (Radioshack-Leopard) e Francesco Gavazzi (Astana). Il vantaggio di Sanchez oscilla fra i venti e i trenta secondi e ancora una volta, lo spagnolo dimostra di essere un fuoriclasse delle fughe.

All’inseguimento dei contrattaccanti rimane un gruppetto formato da non piĂą di una ventina di corridori, fra di loro c’è anche il campione olandese Niki Terpstra, che non ha alcuna intenzione di andare a riprendere il suo compagno di squadra Martin. Il ritardo di questi uomini è di un minuto dallo spagnolo. I contrattaccanti non riescono piĂą a guadagnare, mentre il gruppo degli inseguitori, soprattutto grazie alla Argos-Shimano, riesce a "mangiargli" qualcosa. Ai meno tredici nel terzo gruppo salta l’accordo e si susseguono gli scatti, che ovviamente non fanno che favorire Sanchez, che a questo punto crede concretamente di poter vincere. A otto chilometri dal traguardo i contrattaccanti vengono raggiunti da Jurgen Roelandts (Lotto Belisol) sfruttando un tratto in discesa. Quando mancano sei chilometri al traguardo, il fuggitivo affronta l’ultima difficoltĂ  con quarantacinque secondi sul quintetto.
La gloria di Roelandts finisce presto perché si stacca durante la salita finale, mentre gli altri fuggitivi rimangono compatti. Sanchez trionfa e per poco non beffa Martin anche nella generale, con il tedesco che si salva, anche se con gran fatica.


 



 






 


 

 

 



 

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