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Serie B 2015/16 : i migliori secondo tmw 40° turno

Pubblicato su 1 Giugno 2016 da drittealfantacalcio

THE BEST :

Marco Storari (Cagliari): riconoscimento meritato per un portiere che, nei momenti di maggiore difficoltà, ha letteralmente preso per mano la sua squadra dimostrando di essere un autentico lusso per la categoria. Nel secondo tempo compie un intervento strepitoso che certifica la promozione in serie A. Saracinesca.

Difensori:

Riccardo Brosco (Latina): il suo gol potrebbe risultare pesantissimo e decisivo per la lotta salvezza, una rete preziosa che vale il pari in quel di Crotone. Al di là della gioia personale va rimarcata una prova di grande incisività e concentrazione a cospetto di un attacco galvanizzato dal clima di festa, ma depotenziato dall'ottima performance del reparto difensivo pontino.

Wilfred Osuji (Modena): è un centrocampista naturale, ma Bergodi lo adatta al ruolo di terzino e intendiamo premiarlo per l'ottima prestazione offerta a Salerno. Fatta eccezione per un paio di disimpegni errati, ha avuto il merito di annullare a turno Oikonomidis, Gatto e Zito denotando personalità e grinta in uno stadio che ha fatto tremare spesso le gambe anche ai big della massima serie.

Francesco Zampano (Pescara): che giocatore! Sta abituando la platea a gol da attaccante di razza, ma soprattutto a sgroppate sulla fascia che fanno impazzire le retroguardie avversarie. Contro il Lanciano becca l'ennesimo 7 in pagella e si conferma un ragazzo ormai pronto per la categoria superiore. Oddo si aggrappa a lui per difendere il terzo posto e per cullare il sogno promozione.

Fabio Pisacane (Cagliari): l'ambiente del San Nicola è caldissimo, l'avversario vanta un reparto offensivo da brividi, lui non si scompone e guida la retroguardia con la consueta bravura. Lucido nei rari momento di difficoltà, un paio di interventi provvidenziali su Rosina permettono a Storari di mantenere la porta inviolata.

Centrocampisti:

Daniele Sciaudone (Spezia): già a Bari aveva dimostrato di avere i mezzi per inserirsi in zona gol e timbrare il cartellino con continuità. Sblocca una gara difficile con freddezza e senso della posizione, ogni pallone che passa dai suoi piedi è giocato con enorme intelligenza. Rinato.

Davide Di Gennaro (Cagliari): vederlo giocare è una delizia per gli occhi. soprattutto in una serie B con poca qualità come quella di quest'anno. Faro del gioco dei sardi, non butta via un pallone e rappresenta l'elemento insostituibile del centrocampo di Rastelli. Bissata l'annata super di Vicenza può legittimamente ambire al salto di categoria. Con questa maglia addosso?

Luca Castiglia (Pro Vercelli): dopo un grande avvio di stagione era leggermente calato, si è ripreso col passare delle giornate e Foscarini è stato bravo a gestirlo con intelligenza. Ottimo l'impatto con la gara, ha il merito di segnare un gol fondamentale e che permette ai piemontesi di mantenere inalterato il distacco dalla zona caldissima.

Attaccanti:

Gianluca Caprari (Pescara): se non segna Lapadula ci pensa lui ad incantare la platea con giocate da autentico fuoriclasse per la cadetteria. Non è un caso che le big del calcio italiano stiano pensando di assicurarsene le prestazioni per la prossima stagione...

Joao Pedro (Cagliari): non segna mai gol banali, anche a Bari risulta determinante e segna il gol che vale l'aritmetica promozione in A. Anche quando i sardi hanno fatto fatica, lui non ha mai perso la bussola trascinando i compagni e rasserenando un ambiente che lo ha eletto idolo indiscusso sin dal girone d'andata. Insostituibile.

Pablo Gonzalez (Novara): l'avvio di partita è in sordina, Baroni teme sia un altro fine settimana anonimo per un calciatore di classe cristallina. Poi, come tutti i campioni, trova il guizzo al momento giusto e sblocca il risultato, crescendo esponenzialmente nella ripresa.

Allenatore:

Massimo Rastelli (Cagliari): alla fine ha vinto e nel calcio contano i numeri. Il suo Cagliari per due mesi ha giocato malissimo beccandosi finanche i fischi dell'esigente pubblico sardo, ma le storie recenti di Bologna e Catania insegnano che non sempre avere a disposizione una rosa fortissima significa automaticamente centrare l'obiettivo. Lui ci è riuscito gestendo il gruppo alla perfezione.

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